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Archivi mensili per ottobre, 2014

SCOPERTA UNA SEPOLTURA “ANOMALA” AD ALBENGA: BAMBINA SEPOLTA A TESTA IN GIU’

Singolare il ritrovamento avvenuto nell’area archeologica di San Calocero, ad Albenga (foto a sinistra): una bambina, di circa 13 anni (1, 48 cm) sepolta a faccia in giù. Un tempo si usava seppellire così chi non era degno di guardare il cielo, qualcuno colpevole di terribili crimini. E’ qbambinauesto il mistero che cerca di risolvere il team di archeologi guidato dal professor Philippe Pergola del Pontificio Istituto di Archeologia Cristiana: “Ci troviamo in un sepolcreto del V-VI secolo. Chi veniva inumato in questo modo, era perché si voleva impedire che vedesse la luce della Resurrezione. Era un trattamento che si riservava agli assassini e ai ladri. Oppure era un gesto di superstizione, per far sì che non bimba a testa in giùsi potessero rialzare e tornare in vita. Il tardoantico, essendo un periodo di transizione e cambiamento, ha riportato alla luce paure e, appunto, superstizioni. Alcuni sono stati ritrovati sepolti non solo a faccia in giù, ma anche inchiodati a terra: perfino il cranio veniva trapassato e fissato al terreno.”  “Quel che sappiamo è che aveva massimo 13 anni, perché le suture ossee non sono ancora saldate, per cui lo sviluppo non si era ancora completato. Dalle dimensioni del bacino e del cranio capiremo se era maschio o femmina. PROSEGUI LA LETTURA »

IL DISCO DI FESTO E UNA PREGHIERA ALLA MADRE

Il famoso ed enigmatico ‘Disco di Festo’, datato ad almeno 4000 anni prima dello sviluppo della scienza informatica, non sarebbe altro che il primo CD-Rom mai realizzato e – secondo gli scienziati che sostengono di averlo finalmente decifrato – conterrebbe una preghiera alla Grande Madre, la divinità più diffusa in quell’epoca nel bacino Mediterraneo. A sostenere questa nuova teoria è, come riferisce il sito Archaeology News Network, il dottor Gareth Owens, dell’Istituto di studi tecnologici (Ted) di Creta, che afferma di aver finalmente decodificato i segni che vi sono incisi. Per quasi un secolo molti altri esperti hanno

cercato di comprendere il significato delle iscrizioni sul disco e questo è l’ennesimo tentativo di interpretare ciò che i suoi 241 glifi, composti da 45 simboli unici tracciati a spirale su entrambi i lati, significano.

Owens ritiene di aver individuato due parole-chiave: “madre incinta” e “signora molto importante”. Il passo successivo sarà quello di svelare il significato specifico di ogni glifo – tra cui quelli che sembrano rappresentare una teFESTOsta piumata, un bambino e un alveare – così come il loro antico utilizzo.

Il disco di Festo venne ritrovato il 3 luglio 1908 nel sito archeologico dell’omonima città sull’isola di Creta, sotto un muro di un palazzo minoico. Il reperto fu riportato alla luce da una spedizione archeologica italiana guidata da Luigi Pernier e Federico Halbherr. È un disco di terracotta di 15 centimetri di diametro e 16 millimetri di spessore e la datazione stratigrafica ne attribuisce la fattura al 1700 a.C. Oggi è esposto nel Museo archeologico di Iraklion a Creta.

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LA FAMA ESOTERICA DI TORINO

Secoli di storia hanno lasciato in Italia misteri, enigmi e leggende.Al di là di qualche caso più conosciuto, come la Sindone di Torino o il sangue di San Gennaro a Napoli, i misteri italiani sono poco noti al grande pubblico.Alcuni di questi hanno delle storie incredibili e, almeno in parte, il loro enigma non è stato ancora svelato.

torinoTorino è considerata da molti come la città “magica” per eccellenza. La fama di “città magica” è giustificata dal fatto che Torino si troverebbe in uno dei “Punti di Potere” che, secondo le teorie esoteriche, sarebbero dei nodi energetici che affiorano sulla terra e che interesserebbero anche altre città del mondo, tra cui Gerusalemme, Praga, Lione, Parigi, Londra, ma anche Assisi e Paestum.

Secondo alcuni, la città sarebbe uno dei PROSEGUI LA LETTURA »